“Non
esiste l’Islam moderato"
Tutti
i giornali e i media attaccano la Lega per le sue posizioni
intransigenti nei confronti della cultura islamica, ma i fatti di
Londra ci danno ragione.
Non
si tratta solamente di un confronto tra religioni diverse ma di uno
scontro culturale che non ha ancora purtroppo raggiunto l’apice.
Qualche
tempo fa parlando con un parroco di paese mi disse che il peggio
sarebbe arrivato quando i figli di immigrati islamici sarebbero
diventati grandi ed allora le differenze e le incompatibilità
culturali sarebbero
emerse prepotentemente,
adesso capisco cosa intendeva: i kamikaze di Londra erano inglesi,
nati e cresciuti in Inghilterra.
La
differenza tra religione cristiana e islamica e che la religione
cristiana pone l’uomo al centro del mondo mentre la religione
islamica mette la Verità (la loro verità) e quindi la religione:
tutto ciò che non si attiene alla Verità è considerato infedele,
un nemico da combattere e annientare.
Ecco
perché si parla spesso di regimi teocratici in cui le leggi dello
stato sono spazzate via dalla sharia (legge coranica).
La
guerra santa, “jihad”, la liberazione della città santa dagli
infedeli, è la guerra alla società occidentale.
Non
dobbiamo credere al concetto di “islam moderato” che fa da
paravento al fondamentalismo, non dobbiamo permettere che con la
scusa della “libertà di culto e espressione” si calpestino le
leggi fondamentali dello stato e si avvalorino certi concetti propri
dell’estremismo.
E
ora che anche gli stati arabi prendano una posizione netta e non
ambigua nei confronti di certe idee radicali e estremiste, la
moschea deve essere un luogo di culto e non forgia di odio e
fanatismo !!!